L’universo di vita dei bambini e delle bambine, nella società contemporanea, è caratterizzato da una molteplicità di mezzi e di strumenti, sempre più complessi, di informazione e di comunicazione e da una pluralità di culture e di etnie. Ne consegue la necessità di promuovere valori e significati comuni e di costruire saperi fondati su esperienze condivise. La scuola allora si propone: - Di creare un ambiente educativo accogliente, aperto, stimolante ed idoneo al mondo e alle esigenze del bambino;
- Di far agire l’alunno sull’ambiente socio-culturale, naturale e relazionale con consapevolezza, mediante situazioni educativo-didattiche atte a sviluppare competenze, capacità e conoscenze;
- Di trovare le strategie volte a favorire l’accoglienza e l’integrazione nella diversità;
- Di arricchire le capacità comunicative, sviluppando il potenziale di creatività e i percorsiidonei a trovare soluzioni personali alle diverse problematiche legate ad ogni tipo di esperienza;
- Di favorire e potenziare l’aspetto relazionale, affinché i bambini e le bambine acquisiscano sempre maggiore consapevolezza di sé e delle proprie possibilità, responsabilità delle proprie azioni e rispetto delle regole, per una convivenza democratica e solidale.
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I docenti del IV Circolo di Perugia, attenendosi al dettato istituzionale contenuto nelle Indicazioni nazionali per la scuola dell’Infanzia e Primaria (L.53/2001 e successivi decreti e norme applicative), tenendo conto delle grandi problematiche che la società contemporanea pone quali: - disgregazione sociale e solitudine;
- impoverimento dei rapporti spontanei;
- eccessiva presenza e condizionamento dei mass-media;
- non condivisione dell’immaginario;
- intolleranza nei confronti dell’”altro” e di culture “diverse” nord-sud del nostro Paese, nord-sud del Mondo.
- degrado e distruzione dell’ambiente naturale, paesaggistico-architettonico, artistico esociale.
- considerando la molteplicità delle conoscenze e il loro continuo accrescimento e cambiamento,
intendono formulare un progetto educativo che si basi sulla qualità degli obiettivi e dei contenuti più che sulla qualità, sui processi più che sui prodotti, e sul metodo della ricerca. Il Collegio ritiene fondamentale, nella stesura dei progetti di attenersi ai criteri della: - Globalità
- Unitarietà
- Trasversalità.
Dalla globalità che, caratterizza il modo di essere e di apprendere dei bambini, attraverso l’unitarietà di strategie educative, di obiettivi disciplinari, di metodi, le insegnanti costruiranno progetti trasversali alle diverse discipline. Tutto ciò che verrà scelto sarà funzionale ai bisogni individuali e trasparente nelle modalità dell’offerta. Entrando nel vivo della fase progettuale, verranno sviluppati percorsi formativi finalizzati a: - Creare positivi rapporti interpersonali;
- Promuovere momenti di socializzazione;
- Codificare e decodificare la realtà nella sua molteplicitàdi linguaggi;
- Fornire in maniera critica, i mezzi di comunicazione;
- Recuperare e sviluppare l’immaginario e la corporeità;
- Educare all’interculturalità, alla “diversità” e alla pace;
- Conoscere e rispettare l’ambiente in tutti i suoi aspetti;
- Educare alla legalità.
Sui processi educativi si svilupperà il confronto e la continuità con la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di primo grado. |